Premi




XX° Concorso Int.le di Poesia “La Torre d’Argento 2006” Castelnuovo di Farfa (Ri)
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La poesia ha vinto il 1° posto sezione volontariato AVIS e durante la manifestazione, tenutasi al Teatro “L. Ciani” della cittadina Laziale, l’artista di Assemini, ospite d’onore è stata insignita dell’ambito Premio, da una Giuria composta da letterati, professori universitari e di scuola media superiore ed inferiore, nonché da una rappresentanza di giovani e lavoratori. Il Sindaco di Castelnuovo di Farfa, Dr. Remo Ricci, ha elogiato con versi poetici l’artista, riconoscendogli l’alto valore dei Suoi componimenti: “Ad una concorrente del nostro Premio, ……ad una luce della nostra Poesia, ……ad una nota ch’è musica, nell’opera della speranza”.
La giuria infine, sul componimento ha espresso il seguente commento:
“ Nel cuore di Laura, è la speranza che già oggi mettendosi nello
stile della sua poesia, anticipa il cielo. La speranza in una vita nuova, tra le
vie oscure di questa terra, questa esistenza luminosa, genera un mondo nuovo che
lievita la storia, anche se nel segreto della massa di altri versi che il mondo
scrive. La speranza poi ci aiuta a tenere il passo, anche quando ci scontriamo
con la fragilità. Le parole di Laura, nonostante non sembrino nutrono la
speranza, che ci aiuta a vivere nella prospettiva dell’eternità. Dare
speranza significa rispondere ad un sibilo di sirena, creando una civiltà di
amore, che può nascere solo dall’incontro con la fede”.
“La Speranza”
Accecante,
luminosa, infrange
tra le vie oscure e
silenziose della città: un’ambulanza.
Il
sibilio della sirena, scuote
chi in quell’ora riposa,
serenamente! Chi
è? Chi
soffre? Chi
corre per salvare quella vita? Corsa
disperata. Presto,
respira! Presto,
torna alla vita! C’è
chi con te lotta, per
non farti morire. Gli
affetti tremano, Dio
può aspettare! Il
fiato sospeso, sul tuo corpo
martoriato. Il
buio si fa più buio. Il
lumino della vita, pare ormai spento! La
speranza è terminata col sibilio di una sirena, in
una buia notte! In
cielo è salita una nuova luminosa stella! Autrice: Laura Ficco
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Premio
Int.le di Poesia S. Maria della Luce 2007 di Mattinata (FG)
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La poesia è dedicata alla celebre pianista, la prof.ssa Rosalba Piscedda, la presente è inserita nell'antologia "Mattinum 2007" edito dall'Accademia Internazionale "Il Convivio" di Catania, è stata anche insignita di menzione di merito nell'agosto 2007.
“Cielo in festa”
Creatura,
impasto di talento, il
chiaroscuro del pianoforte si
dona al tatto perlato del genio, idillio
soave il connubio si compie. Chi
ode coglie l’armonia delle note: ……felici,
dolorose……… ricordi
di vita, mescolati
ai sottofondi musicali, esaltano
i cuori. Ella
splendente, in
sala suona. Ella
con noi non è. Ella
vola fragile e tenera, estasiata
l’anima offre al luccichio delle opere. Suona
sempre, non
stancarti nobile musicista, mentre
il cielo riflette sua gioia, in
estasiato tuo sorriso, danzano
i cuori, grati al tuo donar.
Laura Ficco Dedicata
alla pianista Rosalba Piscedda
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11° Premio Letterario Int.le “Maestrale San Marco / Marengo d’oro – 2007
Le seguenti poesie sono state insignite di menzione di merito :
"Gente di mare”, Dedicata alla città natale dell'autrice, Genova, dove ci racconta i lieti ed indelebili ricordi della sua infanzia.
“Coraggio”
“Urlo di dolore”
“Vigliacca coscienza”
Vigliacca
coscienza, disagio
mentale occupi, la
saggezza del profondo, annaspa. Tormento
dell’anima, inciti
assillante angoscia. Sorda,
a tratti colgo. Ricaccio
dentro il sacco, errati
anni di vita. Induco
l’anima di giusta goduria, sfida
rischiosa. Attuale
ostacolo, rupe
di marmo piega, cocciuta
persuasione. In
bilico, oscillate
oltrepasso nuova dimensione. La
coscienza, ombra
oscura, vagheggia
nell’astratto. Tremo: è
dubbio il suo candore. Mi
volto, mi chiedo, è
tempo ora per salvare?
Laura Ficco |
XXXV°
Edizione Poesia Pace – 2007 - Omaggio Poetico alle Nazioni Unite
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La poesia è stata insignita di solidarietà ed inserita nel volume antologico "Omaggio poetico alle Nazioni Unite" (edizioni ARTECULTURA-Milano), L'artista è stata premiata con una medaglia e relativo Diploma di Poesia al Liceo Artistico di Brera, Milano in data 24 novembre 2007, dall’Associazione ARTE CULTURA di Milano .
"Nello spirito dell'O.N.U. affinché si possa allargare la visione culturale del linguaggio della pace che la sperimentazione poetica sensibilizza, auspicando una credibile unità umana in alternativa a tutte le frammentazioni dei poteri politici, economici e religiosi, senza distinzioni alcune" (commento G. Martucci)
"Prigionieri del dolore”
Rigido gelo incalza il dolore, alberi spogli, lambiscono filo spinato strade impolverate, costeggiano tetri capannoni. Il dolore solca i volti. Esecuzioni, la mente rifiuta, ordini duri, disorientano i cuori, ad Auschwicz il gelo avanza. Si perdono gli sguardi nel vuoto, sognano altri orizzonti. Ciminiere rigurgitano nauseanti fumi, odore di morte, offuscano l’anima. Resisti, preghi, imprechi, nel lager del dolore morte e disperazione. Pelle rugata, vittoriosa testimone urla: LIBERTA’, dai fantasmi dei ricordi. Future albe nasceranno bombe e armi sepolte e mute in eterno moriranno. Tu uomo deponi l’odio, non battagliare, sostieni i valori di pace.
Laura Ficco
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Concorso
Int.le di
Poesia e Narrativa Città di Salò 2008
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La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia a cura di Rina Gambini, "Premio Internazionale Poesia e Narrativa Città di Salò 2008" (Ibiskos editrice-Risolo). Il commento riservato a questa opera è stato: "La metafora che interpreta il vivere come una continua scalata su muri sdrusciolosi aiutandosi con le unghie lacerate, introduce una lirica dolente, che drammaticamente rappresenta la condizione umana, fino allo stremo delle forze. Poi, improvvisamente, si apre uno squarcio di luce e la serenità sopraggiunge profilando un avvenire privo di asperità: in un continuo crescendo di tensione emotiva, la poetessa compone una poesia dal lessico duro, preciso e dalla struttura essenziale, come si conviene al sentimento che l'ha ispirata."
“I muri della vita”
Unghie
insanguinate improntano
muri di esistenza, scivolosi,
puntigliosi. Inghiottita
dal vortice del domani, la
zavorra del coraggio dignitosa
lotta. Corpo
esanime scava
la forza, precipita
in ginocchio ospite
di polvere terrena. Incerta
sali la
scala illuminata, l’orizzonte
è privo di ostacoli. L’anima
si è pacata.
Laura Ficco
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7°
Edizione del Piccolo Concorso Letterario “Su Contixeddu” 2007 di
Brescia![]()
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La poesia ha ricevuto una menzione di merito. “Patria”
La morte nel cuore, lo sguardo alle spalle si perde, la Terra amata ora, va dimenticata. Estesi guadi, crespi oceani, orizzonti lontani, attendono le tue mani, sacrificate al
meglio. Continenti sconosciuti creano inquietudine. Tradizioni, dialetti, affetti, custoditi in vecchie valige di cartone, prezioso e geloso tesoro. Impossibile barattare il sentimento. Giornate melanconiche, mesi sudati, anni volati da duro lavoro. Riconquisti faticosamente la dignità
del dolore, riapprodi nella Terra del sole. Antichi profumi ravvivano il cuore. Le radici della Patria, riprendono vita, Non salpare più!
Laura Ficco
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Museo
della Poesia 2007di Garessio (CN)
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"Nonno quercia"
La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Ai miei nonni" raccolta poesie a cura di Gianpaolo Cannavese che scrive: "Rispettando una consuetudine che ormai è diventata tradizione, il "Museo della poesia" è onorato di presente poesia inserita nella raccolta di versi dedicati ai nonni. Un atto nobile per la poesia ma anche un momento ricco di emozioni, di suggestioni, di ricordi e di tante storie comuni che galleggiano nel nostro quotidiano. La silloge ha una grande valenza poetica, si nota da parte degli autori un profondo impegno nel comporre pensieri e versi a tema". |
5°
Concorso di poesia d’Amore 2007 “Verrà il mattino e avrà un tuo
verso"
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"Petalo rosso"
La poesia è stata premiata come opera meritevole ed inserita nell'antologia "Verrà il mattino e avrà un nuovo verso vol 6, poesie d'amore" (Aletti editore).
"L'amore che esalta la vitalità dell'essere cui dona la consapevolezza dell'esistere, diviene forma di conoscenza privilegiata, oltre che del mondo circostante anche di noi stessi. Con la persona amata ognuno di noi avvia un confronto che pone le basi per un percorso interiore, nuovo, e spesso con risultati inattesi e sorprendenti, indirizzato alla ricerca del nostro io "
(commento Caterina Aletti)
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Premio
letterario a scopo benefico “Tutti i colori dei bambini” 2008 Montag
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"Il girotondo degli uccellini"
La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Tutti i colori dei bambini" (edizioni Montag), e nell’omonima antologia un’iniziativa a scopo benefico il cui ricavato è stato devoluto alla Lega del Filo d’Oro. Il premio si inserisce nell'ambito di iniziative e concorsi letterari con una sua prerogativa ben importante: "riscoprire l'infanzia e il fanciullo che è in noi". "L'immaginazione è quel poco di poeta, di bimbo e di pazzo che tutti portiamo nell'anima, di quei bimbi e pazzi che dicono verità profonde, le ragioni del cuore che la ragione non conosce"
(commento sindaco di Tolentino L. Ruffini)
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4°
Concorso “Poesie di Solidarietà…per ricordare Tiziana” Guspini -CA
| La
poesia è stata premiata come opera meritevole e inserita
nell'antologia "Gocce di Solidarietà (sezione provinciale
di Nuoro).
Il premio dedicato alla memoria di Tiziana, ragazza attiva nel sociale da spunto a un monito per la solidarietà che si riversa in molte forme tra le quali la poesia, che nel suo significato originale non è un esercizio letterario, ma è creazione, invenzione e la maestria di creare idee. Il concorso mostra l'ancestrale utilizzo della parola: il mondo ha sorriso quando la prima volta, un uomo e una donna hanno detto di amarsi. L'edizione 2008 è destinata a dare una mano all'AISM associazione meritoria che lenisce la piaga della sclerosi multipla. (commento Francesco C. Mariani)
"Primo sole”
Filtrano luci del primo sole, accendono il buio offuscano impudica luna. Occhi socchiusi dall’offeso torpore cercano te. Gambe di legno smaniano faticoso issare, redento il cuore libero di palpitare. Misto tra i raggi della penombra scorgo il mio angelo che perpetua profumati risvegli candidi d’amore, riflessi nel rosso porpora di una rosa. Mia forza, tu, solo tu per cogliere il coraggio, alba dopo alba ingannando il domani. Adoro tuo corteggiare sui passi incerti, quando mi vesti, come una bimba stanca mi adagi tra le lenzuola. Poso le palpebre sfioro gioia e dolore avvinghiate alla piaga del tempo in equo, unico, forte sentimento. Ansimo l’emozione del primo sole profuma di rosa, profonda e meravigliosa come l’essenza del tuo amore.
Laura Ficco
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7a
Edizione Premio Nazionale di Poesia “Valeria 2008 di Città Ducale -RI
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La poesia ha ricevuto il premio straordinario nella "Sezione Adulti" ed inserita nell'antologia "Valeria" (editrice Massimo Rinaldi-RI). Una delle numerose poesie dedicate a Valeria Di Nardo. Il premio istituito in sua memoria per non dimenticare la sua personalità molto carismatica nonostante la sua giovane età, ed anche per non dimenticare il volontariato, il mondo dell'handicap ed il mondo giovanile. La poetessa durante la manifestazione svoltasi a Città Ducale è stata premiata dal cantautore Giuseppe Povia, guest star della serata.
“Il canto di Valeria”
Eccoti, nella
penombra accarezzo
la tua presenza. Scorgo
dolce sorriso del
mio fiore reciso, posato
sul lindo cuscino. Fuggisti
dal mio cuore come
un soffio del vento impietoso
e fulmineo. Mi
sei accanto baci
candidi colmano la solitudine, invogliano
i passi della vita, respiro
aria di serenità. Non
allontanarti angelo mio dalla
meraviglia del cielo, crea
un celeste girotondo di
bimbi e Cherubini. Odo
i messaggi dei cori per
sublimare il
cristiano cammino.
Laura Ficco
“Culle d’argento”
La poesia ha ricevuto una segnalazione di merito ed inserita nell'antologia "Valeria" (editrice Massimo Rinaldi-RI), sezione Disabili, sempre premiata durante la manifestazione dal cantautore Giuseppe Povia.
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Concorso
Internazionale di poesia “Solaris 2008” Montag
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"Il nettare dell'essere" La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "La Finestra" (edizioni Montag). |
XXXVI°
Edizione "L'istinto e la parola" Poesia Pace 2008 di Milano
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La poesia è stata insignita di diploma di solidarietà ed inserita nell'antologia "L'istinto e la parola" (edizioni ARTECULTURA-Milano), con premiazione avvenuta nel novembre 2008 al Liceo Artistico di Brera a Milano. La poetessa durante la manifestazione è stata premiata dal Dott. Giuseppe Martucci con una medaglia di merito. Le atrocità della guerra coinvolgono anche l'innocente popolazione e molto spesso le donne sono i primi bersagli delle milizie nemiche a pagare le conseguenze di stragi sanguinose. La poesia di Laura ci descrive quel momento con toni duri e reali pieni di sdegno e disprezzo per l'oltraggio subito, ma non cessa mai la speranza di un futuro migliore.
“Polvere di guerra”
Vento,
odi l’umiliazione? Interroga
l’acerba figura di
polvere vestita. Le
macerie osservano, seminuda
e sanguinante protegge
il ventre, lo
sguardo volto al niente monco
e dolente. Sfinita,
l’abbraccia la terra unita
ai valori d’amore. Un
finale respiro, di
lento delirio brucia
l’ego indignato dalla
violenza del gesto. Donne
e dignità vittime
di violenza sorda, inutile
e fredda come la guerra, infatuata
ed errata da
utopici dilanianti ideali. Perpetua
donna l’impronta della pace su
quel ventre umiliato, partorirai
la culla dell’amore e
unirai i popoli dell’universo.
Laura Ficco
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Concorso Int.le di Prosa e Poesia“L’arcobaleno della vita” 7° edizione
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“Lettera ad un Angelo”
Il racconto è stato insignito di menzione d'onore aggiudicandosi, con ampi consensi da parte della giuria e su un panorama che ha visto 1400 partecipanti, il 6° posto.
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Premio
di Poesia “Pensieri in versi – anno “2008”di Motta Calastra -MS
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“Canti antichi”
La poesia ha ricevuto un diploma di merito ed è stata inserita nell'antologia "Musica in versi" (edizione Accademia Internazionale Il Convivio). "Si tenta nell'opera di spiegare la complessità dell'esistenza sia tramite i racconti che le liriche, si viene infatti trascinati e affascinati da un vortice arcano che ci avvolge"
(commento Lucia Paternò)
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Concorso
Int.le di Poesia e Narrativa Città di Salò 2008
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“Voglio parlare di te”
La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Città di Salò 2009" (a cura di Rina Gambini). Il commento su questa opera da parte della giuria è stato: "La lirica ha un tono drammatico, un andamento che presuppone uno stato d'animo fortemente agitato, con visioni lugubri per il futuro. L'afflato della preghiera, nel finale, però risolve la tensione che anima i versi in un più lieve alito di speranza e di redenzione. Una composizione sofferente e sofferta, in cui l'autrice pone un dramma interiore che sconvolge, e le sue parole sono connotate sul ritmo del suo cuore, sconvolto da tanta angoscia, cosicché anche se talvolta eccedono nell'intonazione, sono di forte espressività".
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Museo
della Poesia 2008 di Garessio –CN
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La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Poesie a colori" edita dal Museo della Poesia di Garessio-CN. "Il tema dell'antologia sono i colori e l'autrice esprime, aiutata dalla propria esperienza personale oppure da una speranza che non si attenua mai...a libere particelle in un mondo infinito. Ancora una volta si rinnova una profonda convinzione, la forza del verso, la sua grande capacità comunicativa, e un sostegno perenne anche quando...pallide ombre nel cielo saremo, pellegrini impavidi di un mondo perduto..." (G. Cannavese)
“Miste tinte”
Pallida
luce nella stanza, sollievo ad anima stanca. Assopita,
sogni lontane primavere, quando
nei campi sorgevano dorate le spighe, baciate
dal giallo sole di giugno. Fanciulla
dalla pelle di luna, occhi dal cielo baciati, sboccia
la passione per purpureo cuore rapito. Correva
il treno trascinando gli steli tra le rotaie, sotto
l’impronta grigio nera, prigioniera delle nuvole, all’irrequieto
verdastro mare. Odorosi
spiragli effondeva il giardino d’amore, dalla
rosa screziata, al bianco gelsomino, olfatto
coglieva il vagito di un bambino. Solitudine
adagiata sui cuscini ocra di un franto divano, mista
alla penombra d’esistenza. Dorati
ricordi accompagnati
dal melanconico garrire di rondini in
cerca di quieto nido.
Laura Ficco
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Premio di Poesia "The Dreamquest Competition 2008" di Chicago- IL –USA
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La poesia dedicata alle vittime dell'11 settembre 2001 è in inglese, ed è stata insignita di diploma di partecipazione con merito. Il sogno infatti è il tema del concorso è l'autrice attraverso i versi duri, dove attimo per attimo si rivive la paura di quegli istanti, ridona la speranza nei versi finali, di un mondo migliore senza armi e senza dolore.
Imposing
rose the towers symbol
of precious power in
the sea of flaunt. Shining
mirrors stole the first sun, hard-working
people intertwined in
life’s rush. An
instant, a rumble, innocent
lives torn to pieces, ash
of cement just
holes dug by horror seed
of the chain of blood, which
bold and hostile fosters hatred. Without
mercy the air machines arrived wiping
out affections myths and sacrifices. It
remains empty space in
the burned ground as
in the living hearts rent by sorrow. Useless
power, vulnerable
to evilness that
inhabits universe. Put
down evil’s weapons embrace
peace. Laura Ficco
Dedicated to the victims of September 11
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8°
Edizione del Piccolo Concorso Letterario “Su Contixeddu” 2008 di Brescia
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La poesia si è aggiudicata il premio speciale nel "Piccolo Concorso Letterario Su Contixeddu" arrivato ormai all'ottava edizione. Durante la premiazione avvenuta a Brescia il 26 giugno 2009 la poetessa ha ricevuto una targa attestante il premio speciale ed ha recitato la poesia, dedicata alle vittime della miniera, in particolare ai minatori di Carbonia- CI, proprio nell'anno in cui ricorre il 70° anniversario dalla fondazione della città.
“Maschere nere ”
Maschere
nere nell’allegoria
della vita, minatori
di Carbonia prigionieri
di miserie asfissiati
nelle viscere dell’orbe. Nell’abisso
del binario intriso
di sudore in
centinaia scavano il dolore. Madri,
spose, figlie unanime
preghiera: “Dio
salva le loro vite”. Non
perdonano i gas subdoli
e letali, un
istante, un boato, roccia
e travi dilaniano
il petto. Tutto
tace nel sottosuolo, in
lontananza uno stridulo lamento
di sirena: “ora
è Tragedia”. L’ascensore
sale lento, il
cigolio batte il tempo nello
spasmo del cuore mentre
i tramonti piangono
notti vermiglie e insonni. Eccoli!
Sono
soli, sono pochi. Maschere
nere il
terrore scorre negli occhi, quel
lume sull’elmetto riaccende
la speranza del
padre ritrovato. Non
piangete donne delle
bianche morti, chi
nella fuliggine è spirato ha
seminato dignità ed orgoglio, sempiterne
radici della vita.
Autore: Laura Ficco
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Archivio
Nazionale della Poesia di “Rondini - Cittadella della Pace 2008”
Monterchi -AR![]()
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La poesia è stata insignita del diploma di merito ed inserita nell'antologia "Rondini, poesie nel cassetto" (edizioni tipografia Lupetto). Le rondini con i loro garriti, i loro pazzi voli nella luce, ci testimoniano la gioia di esistere nella pace, nei cieli tersi ed eterni, nella straordinaria bellezza della vita e dell'amore. "L'edizione 2008 è dedicata all'associazione "Rondine cittadella della pace", che nei dintorni di Arezzo svolge da anni un compito importantissimo, si occupa di ospitare studenti provenienti da Paesi in conflitto (Balcani, Caucaso, Medio-oriente e Africa), che sperimentano una vita di convivenza, di formazione e di studio. Essere protagonisti di questa edizione contribuisce a farci sperare che il messaggio di dialogo e riconciliazione di cui la cittadella della pace si fa portatrice possa diffondersi ulteriormente attraverso le parole dei poeti e, proprio come una rondine in volo riesca ad arrivare in là dove le coscienze sono scosse da divisioni e conflitti" (commenti M.C. Polcri, F. Vaccari, V. Taverna)
"Pepite di grano”
Eleganti,
flessuose librano
nell’etra le rondini, pastori
volatili di pace. Annunziano
canti allegri dalle
essenze primaverili, le
code di sbieco dipinte custodiscono
preziosa pergamena, donando
vessillo d’uguaglianza. Emigrano
al tepore del clima, infervorando
quel germe gelido di fame effuso
nel mare. Pupille
di progenie rapite
dall’evento, inseguono
in cielo eguale desio. Orgogliose
del nido d’amore s’adoprano
a seminare dal becco pepite
di grano. L’olezzo
di dorata spiga varca
i continenti, sazia
di pace i bimbi sconfiggendo l’empietà.
Laura
Ficco
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Enciclopedia
dei Poeti Contemporanei – 2009 Casa editrice Aletti di Guidonia (RM)
| Estrapolate
dalla silloge sono
due composizioni dell'autrice che sono state inserite nella
prestigiosa Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei
(Aletti editore -RM), importante vetrina nel panorama letterario
italiano che ha l'ambizione di aver puntato una luce sulla
realtà culturale contemporanea, per renderla sempre meno
indistinta con elaborazione di una diapositiva molto nitida i
cui particolari sono stati analizzati con una lente
d'ingrandimento allo scopo di far emergere dalla folla,
persone con una propria identità e peculiarità poetica.
“Il Castagneto”
Aspro
odore di castagneto ansano
albori d’autunno, vellica
l’olfatto, trepida
l’io, di
ima essenza empito
di nostalgia
“L’ombra del salice”
Luci e ombre tremano
in terrena vita, conviviamo
l’altalena. Annaspiamo
alla ricerca dell’aria uno
strizzo di occhi, l’ultimo
respiro, soffoca
la vita. Supplico
il dolore del non tormento, sotto l’ombra del salice.
Laura Ficco
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Concorso
Nazionale di Poesia a tema “La Zanzara 2009” Roma Ass. Pragmata![]()
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"Una notte di Guerra ”
La poesia è stata inserita nell'antologia "Subdoli voli" (edizioni Pragmata), è un misto tra poesia ed ironia che si incentra su uno degli argomenti più fastidiosi e talvolta dolorosi dell'estate: insetti rumorosi e "pungenti", le zanzare. La poesia di Laura ci racconta una lotta notturna sulle note epico-umoristiche.
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Premio
Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’autore 2009
Associazione A.L.I. Penna d'Autore" di Torino
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"Parlare di Te”
La poesia è stata insignita di menzione di merito come semifinalista alla XV edizione del premio ed inserita nell'antologia "Le più belle poesie della religione Cristiana) (Edizioni Penna d'Autore). Il concorso abbinato alla Fiera del libro di Torino
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Premio Internazionale di poesia “COLUCCIO SALUTATI
2009”
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La poesia è stata premiata come premio speciale "Trofeo pubblica assistenza AVIS- Coluccio Salutati" e si è classificata tra i finalisti all'11° posto. Il premio organizzata dal Comune di Buggiano, dal Fondatore del Premio Dott. Sileno Lavorini con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha visto la partecipazione di numerosissimi scrittori a livello internazionale, e durante la manifestazione tenutasi il 3 maggio 2009 a Borgo a Buggiano l'autrice è stata premiata con una targa di merito in cristallo, alla partecipazione del famoso giornalista-scrittore Romano Battaglia. Nella medesima serata sono stati divulgati il premio alla carriera Arrigo Petacco e alla cultura Umberto Cecchi.
"Una sirena nella notte”
Una
calma notte uno
scontro, un boato impietrisce
le stelle nell’afa
di agosto. Lamiere
contorte, frammenti
di cristalli, lamenti. Un
surreale silenzio inchioda
l’attimo. Il
mio cuore testimone casuale tumulta
di pavento, in
un frenetico istante accecante
e fulminea guizza nel
buio un’ambulanza, ingoiando
l’asfalto ed il vento. Calano
i volontari ossigeno
alla pena del dolore, la
salvezza di una vita il
loro credo, come
una primula nello
sfiorito prato. Mi
scosto, prego: “Dio
non abbandonarli dona
nelle loro mani lucidità
e sapienza”. Inerte
tremo, la
speranza placa l’animo
disperato, ora
l’attesa con me spera, scaccia
l’angoscia. Pallida
e timida l’alba
si accende negli
occhi del volontario, l’orgoglio
si specchia urla: “la vita è salva”. Laura Ficco
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6° Concorso di poesia
d’Amore – 2009 “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”
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“Il fascino della sirena” La poesia ha ricevuto una menzione di merito e l'inserimento dell'antologia
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5°
Edizione del Concorso Letterario “Poesie di Solidarietà…per ricordare
Tiziana 2009” di Guspini-CA
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La poesia ha ricevuto una menzione di merito ed è inserita come poesia d'apertura nell'antologia "Poesie e racconti di solidarietà... per ricordare Tiziana" (edizioni Mano Tesa Ogliastra), l'opera dedicata alla sua memoria. Durante la manifestazione tenutasi il 6 giugno 2009 a Guspini, l'autrice ha ricevuto un trofeo ed ha recitato la propria composizione aprendo così la serata.
“Profumo di lavanda”
Tiziana,
lo sguardo timido ed intenso dall’affine
impronta di patriarcali radici come
quelle di Guido, quercia
matura. Una
manciata di fiori le tue primavere ma
ognuna abbonda di singolari opere dai
violini in sottofondo: “sussurrano
note di misericordia”. Forte
e lieve l’intensità del tuo carisma giunge
nei meandri di povertà e degrado, urli
intensamente l’amore
per l’umanità. Sogni,
sigillati nei cassetti profumati di lavanda che
assopiti nel tempo filtrano l’essenza e
dalle crepe del legno tarlato lentamente
ascendono al cielo. “Fare
del bene” tua
battaglia d’amore, che
nella piaga velata sanguinava di dolore per
carezzare dolcemente pupille innocenti. Giorni
attuali, sogni
illuminati dalla scia azzurrina tenacemente
seminata in nobili cuori per
conquistare animi non più troppo soli.
Laura Ficco
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Concorso
di Poesia S Teodoro 2009 –ME
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“Dall’Alto”
La poesia si è classificata finalista al concorso di poesia di S. Teodoro 2009, nel mese di luglio.
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Concorso
Nazionale Amarossella di Roma
| Il
racconto premiato a Roma il 14 giugno 2009 con il 3° posto,
sezione prosa, è un fatto di vita vissuto che l'autrice ha
saputo riportare in poche cartelle mantenendo la suspance e la
drammaticità degli eventi che si sono susseguiti in un climax
di emozioni, un falshback in cui l'autrice scivola e si
inabissa, per poi uscirne commossa e soddisfatta del suo
operato. La Ficco per il presente racconto ha ricevuto come
premio un attestato di merito e una coppa.
“Inseguendo la vita”
E’
fine anno e come spesso accade attendo che le lancette si bacino
spudoratamente davanti ai miei occhi curiosi, affondo dolcemente
sulla poltrona con il fuoco del camino acceso che mormora le sue
storie tra un legno rovente e l’altro e m’inoltra in lontani
ricordi. Non
avrei immaginato che in quell’ultima notte dell’anno la mia
mente andasse così a ritroso, occupando freneticamente pensieri
e immagini nitide, provocando emozioni reali quasi palpabili. La
mente oramai rilassata scruta con gran lucidità la frenetica
esistenza dell’umanità che aggredisce impudicamente il mondo
ripetutamente scheggiato dalla non curanza, che straripa
d’apatia, monco di valori e di carità. Alcune,
vittime di se stesse piangono le loro inesistenti miserie senza
mai voltarsi, altrimenti sarebbero accecate dal male oscuro che
uccide il mondo annullando l’essere. Avevo
solo diciannove freschi anni e conseguito il diploma di
ragioniera ero temporaneamente nulla facente, quando per un
colpo di fortuna ebbi l’opportunità di essere assunta come
impiegata in una grossa azienda chimica. La
giovane età condita d’entusiasmo fecero di me un fuoco
d’artificio, caricandomi d’energia con tanta voglia di fare. Negli
uffici lavoravano tanti colleghi tra cui una decina
d’impiegate, un paio d’ingegneri e alcuni dirigenti, mentre
negli impianti operavano tanti operai con diverse mansioni, un
ambiente misto e interessante dal lavoro impegnativo. Col
passare del tempo acquisivo maturità ed esperienza lavorativa,
con forte senso di responsabilità. Una
mattina come tante si avvertiva un insolito movimento nella
segreteria, le colleghe dal portamento elegante ed impeccabile,
frettolosamente giungevano, avvolte nella loro gradevole scia di
misti profumi, tipico di un ambiente femminile. Con
i fogli di lavoro in mano eravamo pronte al via per iniziare una
delle tante e uguali giornate, a volte ahimè pesanti e noiose. Quella
mattina mi trovavo in turno nella postazione del centralino; le
telefonate iniziavano ad arrivare copiose, coordinate dai
consensi dei dirigenti, impegnati nelle negoziazioni
contrattuali. Erano
circa le ore 10,00 e finalmente giunse la pausa colazione,
sorseggiavo il mio amato e caldo cappuccino, quando ad un tratto
udii un forte colpo al portoncino che collegava l’esterno
dell’attiguo piazzale della fabbrica agli uffici. Fu
sufficiente una frazione di secondo per focalizzare di fronte a
me un operaio, giunto come un uragano, il viso cereo, tremante e
agitatissimo. Attimi
incomprensibili, inquietanti ma che a distanza di anni non hanno
sbiadito la drammaticità di quel forte e coinvolgente ricordo,
che il mio cuore ha cullato gelosamente. Poi
avvicinatosi al vetro della cabina del centralino gli chiesi
quale fosse il problema. Egli,
tra i singhiozzi e il gesticolare, sudava e recava in mano la
foto di un bimbo. Mi
raccontò che il suo piccolo di tre anni, Luca, era in grave
pericolo di vita, perché affetto da una malformazione cardiaca
congenita e che in breve tempo la situazione si era notevolmente
aggravata tanto che urgeva intervenire immediatamente. La
disperazione lo aveva distrutto, infatti oltre a tale
problematica, si sommavano la scarsa conoscenza nel campo
sanitario e la difficoltà economica familiare. Egli
chiedeva aiuto in ginocchio, una forza prorompente mi afferrò
la mano coinvolgendo tutti gli stadi più profondi dell’anima,
il mio primo gesto fu di lanciare un grido di solidarietà
percepito da chi in quell’attimo il dramma coglieva. Solo
pochi minuti ed i numeri guizzavano sui tasti telefonici,
contattai i più grossi centri di cardiochirurgia pediatrica
sparsi nella penisola ed il comando dell’aeronautica militare
di Cagliari. Attimi
febbrili, nelle mie mani sudaticce e nervose senza alcun
preavviso mi trovavo la gracile vita di un bimbo sfortunato,
dovevo aiutarlo a tutti i costi; era legato ad un filo
sottilissimo che una folata più forte di vento l’avrebbe
spezzato all’istante. Telefonate
su telefonate, silenti paure, speranza e fortuna, infine una
chiamata decisiva, l’ospedale di Padova comunicava il consenso
per effettuare l’intervento a cuore aperto, attendeva soltanto
l’arrivo del piccolo Luca. La
tensione aveva rapito tutti noi, occorreva solo che
l’aeronautica militare desse la disponibilità per il
trasporto del malato. Volti
cupi, preoccupati momenti interminabili dal fiato sospeso mentre
in silenzio si pregava, il lavoro si fermò. Uno
squillo, sobbalzai sulla sedia ed afferrai repentinamente la
cornetta, era l’aeronautica militare, comunicava che il bimbo
sarebbe stato trasportato con adeguata assistenza nella
struttura ospedaliera, entro un’ora. Susseguirono
ore tremende d’attesa secolare, pensavo a quel piccolo
corpicino assopito in un sonno momentaneo, il suo fragile
cuoricino attendeva le mani esperte del chirurgo, voleva
continuare a battere miliardi di volte, in quanto la vita gliene
fece prezioso dono. La
sala operatoria divenne il rifugio della speranza. Ci
fu un urlo liberatorio che percorse tutti gli anditi e gli
uffici con abbracci di gioia ed entusiasmo. Ero
felice, incantata e meravigliata, poteva essere accaduto davvero
che fossi riuscita a vincere una battaglia così grande rispetto
ai miei diciannove anni, sconfiggendo il grande drago del
dolore? Non
ebbi tempo di darmi risposta che mi ritrovai stritolata
dall’abbraccio di quel padre in lacrime che non finiva di
ringraziarmi, mentre i colleghi si congratulavano ammirati. Era
troppo, non volevo questo, volevo solo salvare il cuore di una
piccola creatura e ce l’avevo fatta! Il
giorno successivo seppi che Luca era salvo, l’intervento era
perfettamente riuscito. E’
caldo nella stanza, quel pensiero lontano è riuscito ad
emozionarmi più di allora, le lacrime rigano il mio viso
spudoratamente, la mia anima è gaudiosa, sazia di misericordia:
sono felice! Oggi
so che Luca è un bel giovanotto sano e sereno grazie alla mia
caparbietà e alla forza dell’amore fraterno che sino ad oggi
non mi hanno mai abbandonata. Accidenti,
mi sono distratta. E’
mezzanotte e due minuti: buon Anno! Auguri
Luca! |
Premio
letterario "Città di Cagliari 2009"
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La silloge dal titolo "Parole sparse" ha ricevuto una menzione speciale al concorso del comune di Cagliari. Composta da 12 poesie di tema vario, la giuria ha commentato così l'opera di Laura: "Rapsodia di immagini, armonie d'alate parole, scolpiscono i versi della bella silloge di Laura Ficco". (commento poetessa Anna Addis)
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Premio
letterario "Nonno raccontami una storia III edizione" di
Castel S. giovanni"
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“Il profumo dei ricordi"
Il racconto è stato premiato col primo posto nella sezione prosa e come premio riceverà un diploma ed alcune copie del libro contenente il racconto stesso. La storia centra in pieno il tema del concorso, ricordi d'infanzia vissuta sopra le spalle e mano nella mano del nonno, ricordi che, in una riflessione della protagonista sono piccole esperienze di vita e, contribuiscono a creare la donna di oggi e quella che sarà. |