Premi

 

 

 

 

                  

 

 

 

 

 

 

XX° Concorso Int.le di Poesia “La Torre d’Argento 2006” Castelnuovo di Farfa (Ri)

 

  

La poesia ha vinto il 1° posto sezione volontariato AVIS e durante la manifestazione, tenutasi al Teatro “L. Ciani” della cittadina Laziale, l’artista di Assemini, ospite d’onore è stata insignita dell’ambito Premio, da una Giuria composta da letterati, professori universitari e di scuola media superiore ed inferiore, nonché da una rappresentanza di giovani e lavoratori.

 Il Sindaco di Castelnuovo di Farfa, Dr. Remo Ricci, ha elogiato con versi poetici l’artista, riconoscendogli l’alto valore dei Suoi componimenti: “Ad una concorrente del nostro Premio, ……ad una luce della nostra Poesia, ……ad una nota ch’è musica, nell’opera della speranza”. 

La giuria infine, sul componimento ha espresso il seguente commento:  “ Nel cuore di Laura, è la speranza che già oggi mettendosi nello stile della sua poesia, anticipa il cielo. La speranza in una vita nuova, tra le vie oscure di questa terra, questa esistenza luminosa, genera un mondo nuovo che lievita la storia, anche se nel segreto della massa di altri versi che il mondo scrive. La speranza poi ci aiuta a tenere il passo, anche quando ci scontriamo con la fragilità. Le parole di Laura, nonostante non sembrino nutrono la speranza, che ci aiuta a vivere nella prospettiva dell’eternità. Dare speranza significa rispondere ad un sibilo di sirena, creando una civiltà di amore, che può nascere solo dall’incontro con la fede”.

 

 “La Speranza”  

 

Accecante, luminosa,

infrange tra le vie oscure

e silenziose della città:

un’ambulanza.

 

Il sibilio della sirena,

scuote chi in quell’ora riposa,

                         serenamente!

 

Chi è?

Chi soffre?

Chi corre per salvare quella vita?

 

Corsa disperata.

 

Presto, respira!

Presto, torna alla vita!

C’è chi con te lotta,

per non farti morire.

 

Gli affetti tremano,

Dio può aspettare!

 

Il fiato sospeso, sul tuo corpo

                              martoriato.

 

Il buio si fa più buio.

Il lumino della vita, pare ormai spento!

La speranza è terminata col sibilio di una sirena,

                                                            in una buia notte!

 

In cielo è salita una nuova luminosa stella!

 

                                                                                                            Autrice: Laura Ficco

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Int.le di Poesia S. Maria della Luce 2007 di Mattinata (FG)  

 La poesia è dedicata alla celebre pianista, la prof.ssa Rosalba Piscedda, la presente è inserita nell'antologia "Mattinum 2007" edito dall'Accademia Internazionale "Il Convivio" di Catania, è stata  anche insignita di menzione di merito nell'agosto 2007.

 

 

“Cielo in festa” 

 

 

 

 

 

 

Creatura, impasto di talento,

il chiaroscuro del pianoforte

si dona al tatto perlato del genio,

idillio soave il connubio si compie.

 

Chi ode coglie l’armonia delle note:

……felici, dolorose………

ricordi di vita,

mescolati ai sottofondi musicali,

esaltano i cuori.

 

Ella splendente,

in sala suona.

 

Ella con noi non è.

 

Ella vola fragile e tenera,

estasiata l’anima offre al luccichio delle opere.

 

Suona sempre,

non stancarti nobile musicista,

mentre il cielo riflette sua gioia,

in estasiato tuo sorriso,

danzano i cuori, grati al tuo donar.

 

                                                                           Laura Ficco

 

 

Dedicata alla pianista Rosalba Piscedda  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11° Premio Letterario Int.le “Maestrale San Marco / Marengo d’oro – 2007 

di Sestri Levante (GE) 

Le seguenti poesie sono state insignite di menzione di merito :                                              

 

"Gente di mare”, Dedicata alla città natale dell'autrice, Genova, dove ci racconta i lieti ed indelebili ricordi della sua infanzia.

 

“Coraggio”

                      

“Urlo di dolore” 

                                                                                                       

 

 

                                                                                         “Vigliacca coscienza”

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigliacca coscienza,

disagio mentale occupi,

la saggezza del profondo, annaspa.

 

Tormento dell’anima,

inciti assillante angoscia.

 

Sorda, a tratti colgo.

Ricaccio dentro il sacco,

errati anni di vita.

 

Induco l’anima di giusta goduria,

sfida rischiosa.

 

Attuale ostacolo,

rupe di marmo piega,

cocciuta persuasione.

 

In bilico,

oscillate oltrepasso nuova dimensione.

 

La coscienza,

ombra oscura,

vagheggia nell’astratto.

 

Tremo:

è dubbio il suo candore.

Mi volto, mi chiedo,

è tempo ora per salvare?

 

 

 

 

 

 

 

  

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

XXXV° Edizione Poesia Pace – 2007 - Omaggio Poetico alle Nazioni Unite

 di Milano

 

La poesia è stata insignita di solidarietà ed inserita nel volume antologico "Omaggio poetico alle Nazioni Unite" (edizioni ARTECULTURA-Milano), 

L'artista è stata premiata con una medaglia e relativo Diploma di Poesia al Liceo Artistico di Brera, Milano in data 24 novembre 2007, dall’Associazione ARTE CULTURA di Milano .

 

"Nello spirito dell'O.N.U. affinché si possa allargare la visione culturale del linguaggio della pace che la sperimentazione poetica sensibilizza, auspicando una credibile unità umana in alternativa a tutte le frammentazioni dei poteri politici, economici e religiosi, senza distinzioni alcune"

(commento G. Martucci)

 

 

 

"Prigionieri del dolore    

 

 

 

 

 

 

 

 

Rigido gelo incalza il dolore,

alberi spogli,

lambiscono filo spinato

strade impolverate,

costeggiano tetri capannoni.

 

Il dolore solca i volti.

 

Esecuzioni,

la mente rifiuta,

ordini duri,

disorientano i cuori,

ad Auschwicz il gelo avanza.

 

Si perdono gli sguardi nel vuoto,

sognano altri orizzonti.

 

Ciminiere rigurgitano nauseanti fumi,

odore di morte, offuscano l’anima.

 

Resisti, preghi, imprechi,

nel lager del dolore

morte e disperazione.

 

Pelle rugata,

vittoriosa testimone urla:

LIBERTA’,

dai fantasmi dei ricordi.

 

Future albe nasceranno

bombe e armi sepolte e mute

in eterno moriranno.

 

Tu uomo deponi l’odio,

non battagliare,

sostieni i valori di pace.

 

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Concorso Int.le di Poesia e Narrativa Città di Salò 2008  

 

                                                                                                                                                                                                 

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia a cura di Rina Gambini, "Premio Internazionale Poesia e Narrativa Città di Salò 2008" (Ibiskos editrice-Risolo). 

Il commento riservato a questa opera è stato: "La metafora che interpreta il vivere come una continua scalata su muri sdrusciolosi aiutandosi con le unghie lacerate, introduce una lirica dolente, che drammaticamente rappresenta la condizione umana, fino allo stremo delle forze. Poi, improvvisamente, si apre uno squarcio di luce e la serenità sopraggiunge profilando un avvenire privo di asperità: in un continuo crescendo di tensione emotiva, la poetessa compone una poesia dal lessico duro, preciso e dalla struttura essenziale, come si conviene al sentimento che l'ha ispirata."

 

 

  

 

                                   “I muri della vita”  

 

 

 

 

 

 

 

Unghie insanguinate

improntano muri di esistenza,

scivolosi, puntigliosi.

 

Inghiottita dal vortice del domani,

la zavorra del coraggio

dignitosa lotta.

 

Corpo esanime

scava la forza,

precipita in ginocchio

ospite di polvere terrena.

 

Incerta sali

la scala illuminata,

l’orizzonte è privo di ostacoli.

 

L’anima si è pacata.

 

 

   

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7° Edizione del Piccolo Concorso Letterario “Su Contixeddu” 2007 di Brescia

     La poesia ha ricevuto una menzione di merito.  

“Patria”   

 

 

 

 

 

 

La morte nel cuore,

lo sguardo alle spalle si perde,

la Terra amata ora, va dimenticata.

 

Estesi guadi,

crespi oceani,

orizzonti lontani,

attendono le tue mani, sacrificate al meglio.

 

Continenti sconosciuti

creano inquietudine.

 

Tradizioni, dialetti, affetti,

custoditi in vecchie valige di cartone,

prezioso e geloso tesoro.

 

Impossibile barattare il sentimento.

 

Giornate melanconiche,

mesi sudati,

anni volati da duro lavoro.

 

Riconquisti faticosamente la dignità del dolore,

riapprodi nella Terra del sole.

 

Antichi profumi ravvivano il cuore.

 

Le radici della Patria, riprendono vita,

Non salpare più!

 

Laura Ficco  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Museo della Poesia 2007di Garessio (CN)  

 

"Nonno quercia"    

 

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Ai miei nonni" raccolta poesie a cura di Gianpaolo Cannavese che scrive:

"Rispettando una consuetudine che ormai è diventata tradizione,  il "Museo della poesia" è onorato di presente poesia inserita nella raccolta di versi dedicati ai nonni. Un atto nobile per la poesia ma anche un momento ricco di emozioni, di suggestioni, di ricordi e di tante storie comuni che galleggiano nel nostro quotidiano. La silloge ha una grande valenza poetica, si nota da parte degli autori un profondo impegno nel comporre pensieri e versi a tema".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5° Concorso di poesia d’Amore 2007 “Verrà il mattino e avrà un tuo verso"  

"Petalo rosso"

  

 

La poesia è stata premiata come opera meritevole ed inserita nell'antologia "Verrà il mattino e avrà un nuovo verso vol 6, poesie d'amore" 

(Aletti editore). 

 

"L'amore che esalta la vitalità dell'essere cui dona la consapevolezza dell'esistere, diviene forma di conoscenza privilegiata, oltre che del mondo circostante anche di noi stessi. Con la persona amata ognuno di noi avvia un confronto che pone le basi per un percorso interiore, nuovo, e spesso con risultati inattesi e sorprendenti, indirizzato alla ricerca del nostro io "

 

(commento Caterina Aletti)

 

                                                                                                                                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio letterario a scopo benefico “Tutti i colori dei bambini” 2008 Montag 

 

"Il girotondo degli uccellini"

 

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Tutti i colori dei bambini" (edizioni Montag), e nell’omonima antologia un’iniziativa a scopo benefico il cui ricavato è stato devoluto alla Lega del Filo d’Oro.

Il premio si inserisce nell'ambito di iniziative e concorsi letterari con una sua prerogativa ben importante: "riscoprire l'infanzia e il fanciullo che è in noi".

"L'immaginazione è quel poco di poeta, di bimbo e di pazzo che tutti portiamo nell'anima, di quei bimbi e pazzi che dicono verità profonde, le ragioni del cuore che la ragione non conosce"

 

(commento sindaco  di Tolentino L. Ruffini)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4° Concorso “Poesie di Solidarietà…per ricordare Tiziana” Guspini -CA  

La poesia è stata premiata come opera meritevole e inserita nell'antologia "Gocce di Solidarietà (sezione provinciale di Nuoro). 

Il premio dedicato alla memoria di Tiziana, ragazza attiva nel sociale da spunto a un monito per la solidarietà che si riversa in molte forme tra le quali la poesia, che nel suo significato originale non è un esercizio letterario, ma è creazione, invenzione e la maestria di creare idee. Il concorso mostra l'ancestrale utilizzo della parola: il mondo ha sorriso quando la prima volta, un uomo e una donna hanno detto di amarsi. L'edizione 2008 è destinata a dare una mano all'AISM associazione meritoria che lenisce la piaga della sclerosi multipla.

(commento Francesco C. Mariani)  

 

"Primo sole”  

 

 

 

 

 

 

 

Filtrano luci del primo sole,

accendono il buio

offuscano impudica luna.

 

Occhi socchiusi

dall’offeso torpore

cercano te.

 

Gambe di legno

smaniano faticoso issare,

redento il cuore

libero di palpitare.

 

Misto tra i raggi della penombra

scorgo il mio angelo

che perpetua profumati risvegli candidi d’amore,

riflessi nel rosso porpora di una rosa.

 

Mia forza,

tu, solo tu

per cogliere il coraggio, alba dopo alba

ingannando il domani.

 

Adoro tuo corteggiare

sui passi incerti,

quando mi vesti, come una bimba stanca

mi adagi tra le lenzuola.

 

Poso le palpebre

sfioro gioia e dolore

avvinghiate alla piaga del tempo

in equo, unico, forte sentimento.

 

Ansimo l’emozione del primo sole

profuma di rosa,

profonda e meravigliosa

come l’essenza del tuo amore.

 

 

 

Laura Ficco 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7a Edizione Premio Nazionale di Poesia “Valeria 2008 di  Città Ducale -RI   

La poesia ha ricevuto il premio straordinario nella "Sezione Adulti" ed inserita nell'antologia "Valeria" (editrice Massimo Rinaldi-RI). Una delle numerose poesie dedicate a Valeria Di Nardo. Il premio istituito in sua memoria per non dimenticare la sua personalità molto carismatica nonostante la sua giovane età, ed anche per non dimenticare il volontariato, il mondo dell'handicap ed il mondo giovanile.

La poetessa durante la manifestazione svoltasi a Città Ducale è stata premiata dal cantautore Giuseppe Povia, guest star della serata.

 

                               

 

 

                                       “Il canto di Valeria”

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccoti,

nella penombra

accarezzo la tua presenza.

 

Scorgo dolce sorriso

del mio fiore reciso,

posato sul lindo cuscino.

 

Fuggisti dal mio cuore

come un soffio del vento

impietoso e fulmineo.

 

Mi sei accanto

baci candidi colmano la solitudine,

invogliano i passi della vita,

respiro aria di serenità.

 

Non allontanarti angelo mio

dalla meraviglia del cielo,

crea un celeste girotondo

di bimbi e Cherubini.

 

Odo i messaggi dei cori

per sublimare

il cristiano cammino.

 

 

 

Laura Ficco

                                                                        

 

 

 

 

 

                                 “Culle d’argento”  

 

   

 

 

 

La poesia ha ricevuto una segnalazione di merito ed inserita nell'antologia "Valeria" (editrice Massimo Rinaldi-RI), sezione Disabili, sempre premiata durante la manifestazione dal cantautore Giuseppe Povia.

 

 

 

 

 

 

                                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concorso Internazionale di poesia “Solaris 2008” Montag  

                                                                  "Il nettare dell'essere"                              

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "La Finestra" (edizioni Montag).                                                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 XXXVI° Edizione "L'istinto e la parola" Poesia Pace 2008 di Milano 

      

  La poesia è stata insignita di diploma di solidarietà ed inserita nell'antologia "L'istinto e la parola" (edizioni ARTECULTURA-Milano), con premiazione avvenuta nel novembre 2008 al Liceo Artistico di Brera a Milano. La poetessa durante la manifestazione è stata premiata dal Dott. Giuseppe Martucci con una medaglia di merito. Le atrocità della guerra coinvolgono anche l'innocente popolazione e molto spesso le donne sono i primi bersagli delle milizie nemiche a pagare le conseguenze di stragi sanguinose. La poesia di Laura ci descrive quel momento con toni duri e reali pieni di sdegno e disprezzo per l'oltraggio subito, ma non cessa mai la speranza di un futuro migliore.

 

 

                                         “Polvere di guerra” 

 

 

 

 

 

 

 

Vento, odi l’umiliazione?

Interroga l’acerba figura

di polvere vestita.

 

Le macerie osservano,

seminuda e sanguinante

protegge il ventre,

lo sguardo volto al niente

monco e dolente.

 

Sfinita, l’abbraccia la terra

unita ai valori d’amore.

 

Un finale respiro,

di lento delirio

brucia l’ego indignato

dalla violenza del gesto.

 

Donne e dignità

vittime di violenza sorda,

inutile e fredda come la guerra,

infatuata ed errata

da utopici dilanianti ideali.

 

Perpetua donna l’impronta della pace

su quel ventre umiliato,

partorirai la culla dell’amore

e unirai i popoli dell’universo.

 

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Concorso Int.le di Prosa e PoesiaLarcobaleno della vita 7° edizione

  anno 2008di Lendinara -RO  

“Lettera ad un Angelo”   

 

Il racconto è stato insignito di menzione d'onore aggiudicandosi, con ampi consensi da parte della giuria e su un panorama che ha visto 1400 partecipanti, il 6° posto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Premio di Poesia “Pensieri in versi – anno “2008”di Motta Calastra -MS  

 

“Canti antichi”

 

 

La poesia ha ricevuto un diploma di merito ed è stata inserita nell'antologia "Musica in versi" (edizione Accademia Internazionale Il Convivio).

"Si tenta nell'opera di spiegare la complessità dell'esistenza sia tramite i racconti che le liriche, si viene infatti trascinati e affascinati da un vortice arcano che ci avvolge"

 

(commento Lucia Paternò)                                                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concorso Int.le di Poesia e Narrativa Città di Salò 2008  

 

  “Voglio parlare di te”  

 

 

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Città di Salò 2009" (a cura di Rina Gambini).

Il commento su questa opera da parte della giuria è stato: "La lirica ha un tono drammatico, un andamento che presuppone uno stato d'animo fortemente agitato, con visioni lugubri per il futuro. L'afflato della preghiera, nel finale, però risolve la tensione che anima i versi in un più lieve alito di speranza e di redenzione. Una composizione sofferente e sofferta, in cui l'autrice pone un dramma interiore che sconvolge, e le sue parole sono connotate sul ritmo del suo cuore, sconvolto da tanta angoscia, cosicché anche se talvolta eccedono nell'intonazione, sono di forte espressività".

 

                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Museo della Poesia 2008 di Garessio –CN  

 

La poesia è stata insignita di menzione di merito ed inserita nell'antologia "Poesie a colori" edita dal Museo della Poesia di Garessio-CN.

"Il tema dell'antologia sono i colori e l'autrice esprime, aiutata dalla propria esperienza personale oppure da una speranza che non si attenua mai...a libere particelle in un mondo infinito. Ancora una volta si rinnova una profonda convinzione, la forza del verso, la sua grande capacità comunicativa, e un sostegno perenne anche quando...pallide ombre nel cielo saremo, pellegrini impavidi di un mondo perduto..." (G. Cannavese)

 

 

                            “Miste tinte”  

 

 

 

 

Pallida luce nella stanza, sollievo ad anima stanca.

 

Assopita, sogni lontane primavere,

quando nei campi sorgevano dorate le spighe,

baciate dal giallo sole di giugno.

 

Fanciulla dalla pelle di luna, occhi dal cielo baciati,

sboccia la passione per purpureo cuore rapito.

 

Correva il treno trascinando gli steli tra le rotaie,

sotto l’impronta grigio nera, prigioniera delle nuvole,

all’irrequieto verdastro mare.

 

Odorosi spiragli effondeva il giardino d’amore,

dalla rosa screziata, al bianco gelsomino,

olfatto coglieva il vagito di un bambino.

 

Solitudine adagiata sui cuscini ocra di un franto divano,

mista alla penombra d’esistenza.

 

Dorati ricordi

accompagnati dal melanconico garrire di rondini

in cerca di quieto nido.

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio di  Poesia "The Dreamquest Competition 2008" di Chicago- IL –USA

 

 

 La poesia dedicata alle vittime dell'11 settembre 2001 è in inglese, ed è stata insignita di diploma di partecipazione con merito. Il sogno infatti è il tema del concorso è l'autrice attraverso i versi duri, dove attimo per attimo si rivive la paura di quegli istanti,  ridona la speranza nei versi finali, di un mondo migliore senza armi e senza dolore.

 

                                  “Cristal Towers” (Le torri di Cristallo)

                                                

 

 

 

 

Imposing rose the towers

symbol of precious power

in the sea of flaunt.

 

Shining mirrors stole the first sun,

hard-working people intertwined

in life’s rush.

 

An instant, a rumble,

innocent lives torn to pieces,

ash of cement

just holes dug by horror

seed of the chain of blood,

which bold and hostile fosters hatred.

 

Without mercy the air machines arrived

wiping out affections myths and sacrifices.

 

It remains empty space

in the burned ground

as in the living hearts rent by sorrow.

 

Useless power,

vulnerable to evilness

that inhabits universe.

 

Put down evil’s weapons

embrace peace.

 

 Laura Ficco

 

 

 

                                               Dedicated to the victims of September 11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8° Edizione del Piccolo Concorso Letterario “Su Contixeddu” 2008 di Brescia 

 

La poesia si è aggiudicata il premio speciale nel "Piccolo Concorso Letterario Su Contixeddu" arrivato ormai all'ottava edizione. Durante la premiazione avvenuta a Brescia il 26 giugno 2009 la poetessa ha ricevuto una targa attestante il premio speciale ed ha recitato la poesia, dedicata alle vittime della miniera, in particolare ai minatori di Carbonia- CI, proprio nell'anno in cui ricorre il 70° anniversario dalla fondazione della città.

  

 

                                             “Maschere nere ” 

 

 

 

 

 

 

Maschere nere

nell’allegoria della vita,

minatori di Carbonia

prigionieri di miserie

asfissiati nelle viscere dell’orbe.

 

Nell’abisso del binario

intriso di sudore

in centinaia scavano il dolore.

 

Madri, spose, figlie

unanime preghiera:

“Dio salva le loro vite”.

 

Non perdonano i gas

subdoli e letali,

un istante, un boato,

roccia e travi

dilaniano il petto.

 

Tutto tace nel sottosuolo,

in lontananza uno stridulo

lamento di sirena:

“ora è Tragedia”.

 

L’ascensore sale lento,

il cigolio batte il tempo

nello spasmo del cuore

mentre i tramonti

piangono notti vermiglie e insonni.

 

Eccoli!

Sono soli, sono pochi.

Maschere nere

il terrore scorre negli occhi,

quel lume sull’elmetto

riaccende la speranza

del padre ritrovato.

 

Non piangete donne

delle bianche morti,

chi nella fuliggine è spirato

ha seminato dignità ed orgoglio,

sempiterne radici della vita.

                                                                                

 

 

 

Autore: Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archivio Nazionale della Poesia di “Rondini - Cittadella della Pace 2008” Monterchi -AR

 La poesia è stata insignita del diploma di merito ed inserita nell'antologia "Rondini, poesie nel cassetto" (edizioni tipografia Lupetto). Le rondini con i loro garriti, i loro pazzi voli nella luce, ci testimoniano la gioia di esistere nella pace, nei cieli tersi ed eterni, nella straordinaria bellezza della vita e dell'amore.

"L'edizione 2008 è dedicata all'associazione "Rondine cittadella della pace", che nei dintorni di Arezzo svolge da anni un compito importantissimo, si occupa di ospitare studenti provenienti da Paesi in conflitto (Balcani, Caucaso, Medio-oriente e Africa), che sperimentano una vita di convivenza, di formazione e di studio. Essere protagonisti di questa edizione contribuisce a farci sperare che il messaggio di dialogo e riconciliazione di cui la cittadella della pace si fa portatrice possa diffondersi ulteriormente attraverso le parole dei poeti e, proprio come una rondine in volo riesca ad arrivare in là dove le coscienze sono scosse da divisioni e conflitti"

(commenti M.C. Polcri, F. Vaccari, V. Taverna)

 

 

                                                 "Pepite di grano” 

 

 

 

 

 

 

Eleganti, flessuose

librano nell’etra le rondini,

pastori volatili di pace.

 

Annunziano canti allegri

dalle essenze primaverili,

le code di sbieco dipinte

custodiscono preziosa pergamena,

donando vessillo d’uguaglianza.

 

Emigrano al tepore del clima,

infervorando quel germe gelido di fame

effuso nel mare.

 

Pupille di progenie

rapite dall’evento,

inseguono in cielo eguale desio.

 

Orgogliose del nido d’amore

s’adoprano a seminare dal becco

pepite di grano. 

 

L’olezzo di dorata spiga

varca i continenti,

sazia di pace i bimbi

sconfiggendo l’empietà.

 

 

 

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Enciclopedia dei Poeti Contemporanei – 2009 Casa editrice Aletti  di Guidonia (RM)  

Estrapolate dalla silloge sono due composizioni dell'autrice che sono state inserite nella prestigiosa Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei (Aletti editore -RM), importante vetrina nel panorama letterario italiano che ha l'ambizione di aver puntato una luce sulla realtà culturale contemporanea, per renderla sempre meno indistinta con elaborazione di una diapositiva molto nitida i cui particolari sono stati analizzati con una lente d'ingrandimento allo scopo di far emergere dalla folla,  persone con una propria identità e peculiarità poetica.

 

 

 

                                                 “Il Castagneto” 

 

 

 

 

Aspro odore di castagneto

ansano albori d’autunno,

vellica l’olfatto,

trepida l’io,

di ima essenza

empito di nostalgia

   

 

 

 

 

 

                                              “L’ombra del salice”  

 

 

 

Luci e ombre

tremano in terrena vita,

conviviamo l’altalena.

 

Annaspiamo alla ricerca dell’aria

uno strizzo di occhi,

l’ultimo respiro,

soffoca la vita.

 

Supplico il dolore del non tormento,

sotto l’ombra del salice. 

 

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concorso Nazionale di Poesia a tema “La Zanzara 2009” Roma Ass. Pragmata

 "Una notte di Guerra ”  

 

La poesia è stata inserita nell'antologia "Subdoli voli" (edizioni Pragmata), è un misto tra poesia ed ironia che si incentra su uno degli argomenti più fastidiosi e talvolta dolorosi dell'estate: insetti rumorosi e "pungenti", le zanzare.

La poesia di Laura ci racconta una lotta notturna sulle note epico-umoristiche.

 

 

                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’autore 2009 

Associazione A.L.I. Penna d'Autore" di Torino

                      "Parlare di Te” 

 

La poesia è stata insignita di menzione di merito come semifinalista alla XV edizione del premio ed inserita nell'antologia "Le più belle poesie della religione Cristiana) (Edizioni Penna d'Autore). Il concorso abbinato alla Fiera del libro di Torino  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Internazionale di poesia “COLUCCIO SALUTATI 2009” 

di Borgo a Buggiano –PT

 

La poesia è stata premiata come premio speciale "Trofeo pubblica assistenza AVIS- Coluccio Salutati" e si è classificata tra i finalisti all'11° posto. Il premio  organizzata dal Comune di Buggiano, dal Fondatore del Premio Dott. Sileno Lavorini con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha visto la partecipazione di numerosissimi scrittori a livello internazionale, e durante la manifestazione tenutasi il 3 maggio 2009 a Borgo a Buggiano l'autrice è stata premiata con una targa di merito in cristallo, alla partecipazione del famoso giornalista-scrittore Romano Battaglia. Nella medesima serata sono stati divulgati il premio alla carriera Arrigo Petacco  e alla cultura Umberto Cecchi. 

                                               

 

                                                       "Una sirena nella notte”  

                                                     

 

 

 

 

 

Una calma notte

uno scontro, un boato

impietrisce le stelle

nell’afa di agosto.

 

Lamiere contorte,

frammenti di cristalli,

lamenti.

 

Un surreale silenzio 

inchioda l’attimo.

 

Il mio cuore testimone casuale

tumulta di pavento,

in un frenetico istante

accecante e fulminea guizza

nel buio un’ambulanza,

ingoiando l’asfalto ed il vento.

 

Calano i volontari

ossigeno alla pena del dolore,

la salvezza di una vita

il loro credo,

come una primula

nello sfiorito prato.

 

Mi scosto, prego:

“Dio non abbandonarli

dona nelle loro mani

lucidità e sapienza”.

 

Inerte tremo,

la speranza placa

l’animo disperato,

ora l’attesa con me spera,

scaccia l’angoscia.

 

Pallida e timida

l’alba si accende

negli occhi del volontario,

l’orgoglio si specchia

                                                                                                    urla: “la vita è salva”.                                Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 6° Concorso di poesia d’Amore – 2009 “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”  

 

  “Il fascino della sirena”  

La poesia ha ricevuto una menzione di merito e l'inserimento dell'antologia

                                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5° Edizione del Concorso Letterario “Poesie di Solidarietà…per ricordare Tiziana 2009” di Guspini-CA  

 

La poesia ha ricevuto una menzione di merito ed è inserita come poesia d'apertura nell'antologia "Poesie e racconti di solidarietà... per ricordare Tiziana" (edizioni Mano Tesa Ogliastra), l'opera dedicata alla  sua memoria. Durante la manifestazione  tenutasi il 6 giugno 2009 a Guspini, l'autrice ha ricevuto un trofeo ed ha recitato la propria composizione aprendo così la serata.

 

                             

 

           

                                 “Profumo di lavanda”  

 

 

 

 

Tiziana, lo sguardo timido ed intenso

dall’affine impronta di patriarcali radici

come quelle di Guido,

quercia matura.

 

Una manciata di fiori le tue primavere

ma ognuna abbonda di singolari opere

dai violini in sottofondo:

“sussurrano note di misericordia”.

 

Forte e lieve l’intensità del tuo carisma

giunge nei meandri di povertà e degrado,

urli intensamente

l’amore per l’umanità.

 

Sogni, sigillati nei cassetti profumati di lavanda

che assopiti nel tempo filtrano l’essenza

e dalle crepe del legno tarlato

lentamente ascendono al cielo.

 

“Fare del bene”

tua battaglia d’amore,

che nella piaga velata sanguinava di dolore

per carezzare dolcemente pupille innocenti.

 

Giorni attuali,

sogni illuminati dalla scia azzurrina

tenacemente seminata in nobili cuori

per conquistare animi non più troppo soli.  

 

 

 

Laura Ficco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Concorso di Poesia S Teodoro 2009 –ME

 

                                                                                    “Dall’Alto”   

 

La poesia si è classificata finalista al concorso di poesia di S. Teodoro 2009, nel mese di luglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concorso Nazionale Amarossella di Roma  

Il racconto premiato a Roma il 14 giugno 2009 con il 3° posto, sezione prosa, è un fatto di vita vissuto che l'autrice ha saputo riportare in poche cartelle mantenendo la suspance e la drammaticità degli eventi che si sono susseguiti in un climax di emozioni, un falshback in cui l'autrice scivola e si inabissa, per poi uscirne commossa e soddisfatta del suo operato. La Ficco per il presente racconto ha ricevuto come premio un attestato di merito e una coppa.

 

 

 

                                                                                                                              “Inseguendo la vita”  

 

 

 

E’ fine anno e come spesso accade attendo che le lancette si bacino spudoratamente davanti ai miei occhi curiosi, affondo dolcemente sulla poltrona con il fuoco del camino acceso che mormora le sue storie tra un legno rovente e l’altro e m’inoltra in lontani ricordi.

Non avrei immaginato che in quell’ultima notte dell’anno la mia mente andasse così a ritroso, occupando freneticamente pensieri e immagini nitide, provocando emozioni reali quasi palpabili.

La mente oramai rilassata scruta con gran lucidità la frenetica esistenza dell’umanità che aggredisce impudicamente il mondo ripetutamente scheggiato dalla non curanza, che straripa d’apatia, monco di valori e di carità.

Alcune, vittime di se stesse piangono le loro inesistenti miserie senza mai voltarsi, altrimenti sarebbero accecate dal male oscuro che uccide il mondo annullando l’essere.

Avevo solo diciannove freschi anni e conseguito il diploma di ragioniera ero temporaneamente nulla facente, quando per un colpo di fortuna ebbi l’opportunità di essere assunta come impiegata in una grossa azienda chimica.

La giovane età condita d’entusiasmo fecero di me un fuoco d’artificio, caricandomi d’energia con tanta voglia di fare.

Negli uffici lavoravano tanti colleghi tra cui una decina d’impiegate, un paio d’ingegneri e alcuni dirigenti, mentre negli impianti operavano tanti operai con diverse mansioni, un ambiente misto e interessante dal lavoro impegnativo.

Col passare del tempo acquisivo maturità ed esperienza lavorativa, con forte senso di responsabilità.

Una mattina come tante si avvertiva un insolito movimento nella segreteria, le colleghe dal portamento elegante ed impeccabile, frettolosamente giungevano, avvolte nella loro gradevole scia di misti profumi, tipico di un ambiente femminile.

Con i fogli di lavoro in mano eravamo pronte al via per iniziare una delle tante e uguali giornate, a volte ahimè pesanti e noiose.

Quella mattina mi trovavo in turno nella postazione del centralino; le telefonate iniziavano ad arrivare copiose, coordinate dai consensi dei dirigenti, impegnati nelle negoziazioni contrattuali.

Erano circa le ore 10,00 e finalmente giunse la pausa colazione, sorseggiavo il mio amato e caldo cappuccino, quando ad un tratto udii un forte colpo al portoncino che collegava l’esterno dell’attiguo piazzale della fabbrica agli uffici.

Fu sufficiente una frazione di secondo per focalizzare di fronte a me un operaio, giunto come un uragano, il viso cereo, tremante e agitatissimo.

Attimi incomprensibili, inquietanti ma che a distanza di anni non hanno sbiadito la drammaticità di quel forte e coinvolgente ricordo, che il mio cuore ha cullato gelosamente.

Poi avvicinatosi al vetro della cabina del centralino gli chiesi quale fosse il problema.

Egli, tra i singhiozzi e il gesticolare, sudava e recava in mano la foto di un bimbo.

Mi raccontò che il suo piccolo di tre anni, Luca, era in grave pericolo di vita, perché affetto da una malformazione cardiaca congenita e che in breve tempo la situazione si era notevolmente aggravata tanto che urgeva intervenire immediatamente.

La disperazione lo aveva distrutto, infatti oltre a tale problematica, si sommavano la scarsa conoscenza nel campo sanitario e la difficoltà economica familiare.

Egli chiedeva aiuto in ginocchio, una forza prorompente mi afferrò la mano coinvolgendo tutti gli stadi più profondi dell’anima, il mio primo gesto fu di lanciare un grido di solidarietà percepito da chi in quell’attimo il dramma coglieva.

Solo pochi minuti ed i numeri guizzavano sui tasti telefonici, contattai i più grossi centri di cardiochirurgia pediatrica sparsi nella penisola ed il comando dell’aeronautica militare di Cagliari.

Attimi febbrili, nelle mie mani sudaticce e nervose senza alcun preavviso mi trovavo la gracile vita di un bimbo sfortunato, dovevo aiutarlo a tutti i costi; era legato ad un filo sottilissimo che una folata più forte di vento l’avrebbe spezzato all’istante.

Telefonate su telefonate, silenti paure, speranza e fortuna, infine una chiamata decisiva, l’ospedale di Padova comunicava il consenso per effettuare l’intervento a cuore aperto, attendeva soltanto l’arrivo del piccolo Luca.

La tensione aveva rapito tutti noi, occorreva solo che l’aeronautica militare desse la disponibilità per il trasporto del malato.

Volti cupi, preoccupati momenti interminabili dal fiato sospeso mentre in silenzio si pregava, il lavoro si fermò.

Uno squillo, sobbalzai sulla sedia ed afferrai repentinamente la cornetta, era l’aeronautica militare, comunicava che il bimbo sarebbe stato trasportato con adeguata assistenza nella struttura ospedaliera, entro un’ora.

Susseguirono ore tremende d’attesa secolare, pensavo a quel piccolo corpicino assopito in un sonno momentaneo, il suo fragile cuoricino attendeva le mani esperte del chirurgo, voleva continuare a battere miliardi di volte, in quanto la vita gliene fece prezioso dono.

La sala operatoria divenne il rifugio della speranza.

Ci fu un urlo liberatorio che percorse tutti gli anditi e gli uffici con abbracci di gioia ed entusiasmo.

Ero felice, incantata e meravigliata, poteva essere accaduto davvero che fossi riuscita a vincere una battaglia così grande rispetto ai miei diciannove anni, sconfiggendo il grande drago del dolore?

Non ebbi tempo di darmi risposta che mi ritrovai stritolata dall’abbraccio di quel padre in lacrime che non finiva di ringraziarmi, mentre i colleghi si congratulavano ammirati.

Era troppo, non volevo questo, volevo solo salvare il cuore di una piccola creatura e ce l’avevo fatta!

Il giorno successivo seppi che Luca era salvo, l’intervento era perfettamente riuscito.

E’ caldo nella stanza, quel pensiero lontano è riuscito ad emozionarmi più di allora, le lacrime rigano il mio viso spudoratamente, la mia anima è gaudiosa, sazia di misericordia: sono felice!

Oggi so che Luca è un bel giovanotto sano e sereno grazie alla mia caparbietà e alla forza dell’amore fraterno che sino ad oggi non mi hanno mai abbandonata.

Accidenti, mi sono distratta.

E’ mezzanotte e due minuti: buon Anno!

Auguri Luca!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Premio letterario "Città di Cagliari 2009"  

 

La silloge dal titolo "Parole sparse" ha ricevuto una menzione speciale al concorso del comune di Cagliari. Composta da 12 poesie di tema vario, la giuria ha commentato così l'opera di Laura: "Rapsodia di immagini, armonie d'alate parole, scolpiscono i versi della bella silloge di Laura Ficco". 

(commento poetessa Anna Addis)

 

 

 

 

 

 

 

  Premio letterario "Nonno raccontami una storia III edizione" di Castel S. giovanni"  

 “Il profumo dei ricordi"  

 

 

Il racconto è stato premiato col primo posto nella sezione prosa e come premio riceverà un diploma ed alcune copie del libro contenente il racconto stesso. La storia centra in pieno il tema del concorso, ricordi d'infanzia vissuta sopra le spalle e mano nella mano del nonno, ricordi che, in una riflessione della protagonista sono piccole esperienze di vita e, contribuiscono a creare la donna di oggi e quella che sarà.